Per la prima volta il congresso annuale dell’OTODI (Ortopedici e Traumatologi Ospedalieri D’Italia) FVG si è tenuto esclusivamente online a causa delle restrizioni imposte dal COVID-19. L’incontro ha avuto come tema centrale la discussione di casi clinici di traumatologia complessa e dei fallimenti dell’osteosintesi.
E’ stata un’occasione interessante per confrontarsi tra colleghi della stessa regione su casi complessi e di difficile gestione.
La mia presentazione consisteva di due casi clinici: l’utilizzo di un innesto vascolarizzato di perone nel trattamento di una pseudo artrosi postraumatica di radio e un caso di ricostruzione complessa di una mano in urgenza in un paziente pediatrico.
I due casi presentati si riferivano a due pazienti trattati presso la SC Chirurgia della Mano di Pordenone negli ultimi due anni.
Il primo caso, facente parte dei casi dei fallimenti dei mezzi di sintesi, è stato un caso complesso di multiple complicanze dell’osteosintesi di radio trattate con placca e viti ed innesti ossei semplici. Dopo due fallimenti si è reso necessario utilizzare un innesto osseo vascolarizzato, ossia un pezzo d’osso prelevato assieme ai suoi vasi nutritizi e successivamente impiantato in un’altra sede con tecniche microchirurgiche.
Il secondo caso invece trattava la ricostruzione ossea, tendinea, nervosa e vascolare di una mano di un paziente pediatrico che aveva subito un grave trauma.


La presentazione è stata votata come miglior presentazione del congresso OTODI FVG 2020.


